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Velocity Based Training (VBT) #1

2021-01-16 14:58

Massimiliano Maola

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Velocity Based Training (VBT) #1

Per spiegarlo in parole povere, il VBT è un modo attraverso il quale riusciamo a monitorare, costantemente, le nostre capacità prestative (in termini

Per spiegarlo in parole povere, il VBT è un modo attraverso il quale riusciamo a monitorare, costantemente, le nostre capacità prestative (in termini di performance muscolare) durante tutta la seduta di allenamento.

 

Come? attraverso la misurazione della velocità con la quale spostiamo il nostro bilanciere (carico per l’esattezza).

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Testando una mia collega, riflettevo sull’efficacia del Velocity Based Training (VBT), di quanto fosse determinante sui risultati a livello di allenamento fisico, e sul fatto che questa metodologia sia ancora poco utilizzata, in Italia intendo, nel Personal Training e, soprattutto, nella Preparazione Atletica.

 

All’ultima domanda non ho una risposta, magari dovremmo scegliere il nostro Trainer/Preparatore chiedendogli semplicemente “cosa fa”, “come lo fa” e “cosa può fare per noi”, e non basandoci esclusivamente sui like totalizzati dai suoi Tik Tok, Instagram Reels o Stories di Facebook (fermo restando che ognuno sceglie “come” e a “chi” comunicare e, di conseguenza, le persone con le quali lavorare).

 

Il Velocity Based Training è definito da Mann come una forma di autoregolazione dell’allenamento.

 

Nelle Preparazione Atletica, ma anche nel Personal Training, in funzione della specificità che vogliamo allenare, e quindi dell’adattamento ricercato, dobbiamo selezionare, per ogni esercizio, una % di carico rispetto all’1RM (ripetizione massimale).

 

1RM che sappiamo essere soggetta a variazioni giornaliere dovute a situazioni “critiche” esterne che possono essere immaginate come un qualcosa che “turba” un equilibrio già esistente.

 

E’ quindi necessario, per non rischiare di sviluppare sindromi da sovrallenamento/sovraffaticamento o incappare in spiacevoli infortuni - ma anche al fine di evitare di allenarsi con carichi che non costituiscono uno stimolo allenante - mettere in pratica la cosiddetta “autoregolazione”.

 

Il VBT è il metodo di autoregolazione più oggettivo che ci sia, perché si basa su feedback numerici e non su percezioni soggettive, nostre o di terze persone.

 

Il VBT ci permette quindi di:

 

1)stimare l’1RM per ogni singolo esercizio;

2)dimensionare, con basso margine di errore, in funzione del nostro obiettivo e, soprattutto, in funzione della condizione fisica, il carico da utilizzare durante ogni seduta di allenamento;

3)dimensionare carico e velocità di esecuzione dell’esercizio affinchè si evidenzi lo stimolo appropriato per la specificità (obiettivo) ricercata;

4)verificare, durante l’intera seduta, di un fattore importante come quello della faticabilità;

5)avere un feedback immediato sulla performance, sulla capacità e sulla motivazione dell’atleta attraverso la velocità di spostamento del carico durante l’esecuzione dell’esercizio.

 

Se volete conoscere questo meraviglioso metodo continuate a seguire la pagina, nei prossimi giorni torneremo più volte sull’argomento, quella di oggi era una semplice introduzione.

 

Per allenare e/o allenarsi con il VBT occorre un sensore, personalmente utilizzo questo http://www.trainwithpush.com/products?aff=9 (link in bio) Discount Code "PUSHITALY20".

 

MM

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